5 COSE DA SAPERE PRIMA DI PORRE DOMANDE AD UN CARTOMANTE

siamo tutti affascinati dall’alone di mistero e magia che aleggia intorno ai tarocchi. Ancora di più sulla figura del cartomante che fa da tramite tra la nostra richiesta è la risposta che cerchiamo. Sebbene tutto questo sia fantastico è bene fare dei dovuti chiarimenti in proposito.

E’ importante evitare di buttarsi a capofitto nel chiedere anche la più piccola informazione che cerchiamo ed affidarci totalmente ad esso. Questo perché le carte, sebbene possono rivelare grandi cose anche inaspettate, non sono un gioco da prendere sotto gamba. Deve esserci un approccio serio anche da parte del consultante.

Infatti è altre sì importante che da parte del richiedente ci sia un minimo di rispetto nella domanda da porre, nel mistero che avvolge gli Arcani e nell’esito che riceverà, perché fare domande stupide o per mera curiosità può rivelarsi una perdita di tempo, a maggior ragione quando si sottovaluta il risultato.

Ecco quindi la necessità di conoscere alcune piccole cose prima di procedere a porre una domanda ai tarocchi e al cartomante, il quale ovviamente non vedrà di buon occhio l’eventuale superficialità di chi ha di fronte.
1– Conosci te stesso non è un optional

Può sembrare scontato ripetere quello che sta scritto all’entrata dell’oracolo di Delfi. In verità non è così. Quando il richiedente non è sicuro di quello che vuole, della domanda da porre, il responso potrebbe risultare confuso anche nel momento in cui è esposto in maniera chiara e completa.

Tutto l’opposto succede quando chi fa la domanda sa perfettamente cosa vuole. La risposta risulterà cristallina, di facile comprensione. Sarà come quegli eventi chiamati sincronistici, che si incastrano in mezzo ad avvenimenti importanti della nostra vita donandogli un tocco magico.
2 – Meglio fare domande aperte

Le carte difficilmente danno un responso Sì o No. Non è come lanciare in aria una monetina per vedere il risultato di testa o croce. Sarebbe come affidare al caso la domanda fatta, le carte non sono fatte per questo perché il responso non è casuale, anzi.

Per domande aperte si intende tipo:

Come andrà la mia vita amorosa con il mio attuale partner?
L’affare che sto seguendo come procederà?
Come procederà la causa legale?

Queste tre domande sono indicative. E’ consigliabile mantenere aperte ogni possibilità così che il responso possa risultare molto più chiaro possibile.

Un esempio invece di domande chiuse da evitare sono:

Mi ama?
Mi conviene questo affare?
Vincerò la causa legale?

Sono domande da evitare perché si riducono a solo due risposte: Sì, No. Così facendo si ignorano le possibili evoluzioni delle vicende che accadono e che possono accadere. Ci sono molte sfaccettature da tener conto di rilevante importanza e non vanno sottovalutate.
3 – Non ti aspettare di conoscere già la risposta

Un atteggiamento simile è molto dannoso. Può influenzare in modo negativo non il responso, bensì la nostra personale comprensione della risposta. Succede perché chi è carico di aspettative vedrà solo quello che intimamente desidera, ignorando buona parte o del tutto la completa rivelazione degli Arcani.

Così come per le domande, è bene tenere un atteggiamento aperto quando va fatta la domanda al cartomante. In questo modo si possono recepire ogni possibile sfaccettatura nella risposta che andremo ad ascoltare.

  • Potrà sembrare strano che devi conoscere te stesso senza aspettarti di sapere già come vanno le cose. Avere un atteggiamento da chi sa già cosa vuole, unita alla consapevolezza di non conoscere ancora il responso, permette il giusto atteggiamento mentale per essere pronti a alla magia.
    4 – Più sei chiuso, meno capirai
  • Di solito si dice che durante la consultazione è bene non incrociare né gambe né braccia, altrimenti il responso ne uscirebbe influenzato in modo negativo. Tralasciando l’eventuale motivo superstizioso, o scientifico anche, è importante notare come ogni atteggiamento di chiusura sia appunto controproducente.

    Come è facile comprendere, ogni tipo di atteggiamento chiuso impedisce la ricezione di qualsiasi messaggi. Non solo nella cartomanzia, bensì anche nella vita di tutti i giorni. Il motivo è molto semplice: rimanendo chiuso in quattro mura non si può conoscere il grande mondo che ci sta fuori.

    Non potendo conoscere il grande modo che ci sta fuori si ignorano le meraviglie che ci sono possono essere. Discorso simile nel caso in cui non lasci una “porta” aperta, ovvero non lasci entrare il nuovo dentro casa.
    5 – Gli Arcani non cambieranno e cambieranno la tua vita

    Anche qui siamo presenti ad una contraddizione, un invito a riflettere anche. Come può qualcosa che non cambia la mia vita riuscire a stravolgerla del tutto?

    La risposta è molto semplice: E’ il consultante che decide cosa fare o meno del responso che gli viene dato. Certo, purché sia dato in modo chiaro, coinciso e capibile dal cartomante, il cui ruolo è trasmettere il messaggio per intero svelando punto per punto la risposta che i tarocchi danno.

    E’ inutile, per esempio, sapere che il fumo fa male fin tanto ché non si smette di fumare. Hai l’informazione e non la utilizzi. Bisogna mettere in conto anche eventuali messaggi che non ci piaceranno dalle carte.
    Conclusione

    Occorre essere quanto meno pronti per un consulto. Sapere già cosa chiedere, evitando improvvisazioni quando il cartomante ci chiede quale domande fare ai grandi Arcani.

    E sopratutto mettere in conto la possibilità di ricevere notizie che possono e non possono piacerci, senza mancare mai di rispetto al gioco che viene fatto.